giovedì 18 febbraio 2016

Il nostro dissenso allo svolgimento della manifestazione rally nel Roero del 28 Febbraio 2016

Ancora una volta, la nostra terra si trova a vivere un autentico affronto a quelli che sono i princìpi di equilibrio tra uomo e ambiente.
Ci riferiamo stavolta alla notizia, diffusa ad inizio mese, riguardante un giorno di test con auto da rally che si svolgerà il 28 Febbraio a S.Stefano Roero, l’epicentro di uno dei luoghi che, tra le nostre colline, meglio racchiude le qualità di un Roero fatto di verde, Rocche, episodi di agricoltura attenta al rispetto del paesaggio e, non da ultimo, di gente che conosce il valore del tesoro su cui è seduta.
L’evento è organizzato dallo Sport Rally Team di Carmagnola, che per sua stessa ammissione ha scelto di recuperare un tratto di prova speciale dell’allora Rally di Carmagnola per dare vita a tale manifestazione.
Vogliamo esprimere il nostro dissenso più deciso e convinto allo svolgimento della manifestazione, per le seguenti ragioni:
–         Molti, ancora, ricordano le lotte vissute all’epoca e le proteste per dire “basta” ad una competizione motoristica che nulla aveva a che vedere con la nascente consapevolezza attorno al nostro Roero. Già a fatica difendiamo la nostra “casa” dalle emissioni in atmosfera e da quelle acustiche: ora dobbiamo “prestarla” per l’avventura predatoria di un giorno, e per di più per scopi meramente commerciali. Ci chiediamo: siamo davvero certi di voler essere ancora una volta “terra di conquista”?

–         La giornata si svilupperà dal mattino alla sera, con parziale chiusura della strada, muovendosi tra segmenti di trasferimento e tratti di prova speciale sotto le case dei residenti: sfiorando siti monolitici come il Dente delle Rocche verso Sant’Antonio, punti remoti come le località Balla e Benna, la rocca di San Michele, che meriterebbero un risalto diretto più che uno sfrigolìo di gomme sull’asfalto. Magari con le attendibili scene di visitatori incuranti nel calpestare le zone dei privati, per un giorno intero chiusi nelle loro abitazioni.

–         Una delle finalità dichiarate dagli organizzatori sarà quella di promuovere un nuovo modello di pneumatici da corsa “Michelin”, tanto da offrire adesioni gratuite a chi le acquisterà durante quella domenica. Ecco allora che Santo Stefano e i bricchi circostanti diventano come un tempio violato dai mercanti di evangelica memoria, e pure colossi multinazionali: ma non siamo una bottega. Il Roero non è in affitto, è un bene comune che segue una precisa logica di valorizzazione del proprio patrimonio ambientale.

–         In un’epoca in cui ormai il nome “Roero” è entrato a far parte del sistema-Unesco (lo conferma chi di turismo, qui, ci vive e opera) e si sta rivelando strategica meta “outdoor” per chi, da tutto il mondo, sceglie il Roero da gustare a piedi, in bicicletta, a cavallo. Francamente, una svolta motoristica risulta decisamente anacronistica. Siamo, saremo sempre di più, scenario per eventi sportivi “puliti” (il Triathlon delle Rocche di Sommariva Perno, i futuri RoerRun- Trail del Vino Roero di Vezza d’Alba e il Trail delle Rocche di Montà e Canale, l’imminente “Gran Fondo Roerocche” di mountain-bike a respiro interregionale, il Gran Premio del Roero di ciclismo a livello juniores, ormai a caratura internazionale, un fittissimo calendario di 56 passeggiate naturalistiche per il pubblico e i turisti già indette nel 2016): signori, siamo terra di sentieri e strade che non vogliono respirare altro gas. Se un “polmone verde” c’è, si chiama Roero con i suoi boschi, vigne e Rocche. Temi ampiamente condivisi due mesi fa alla Marcia Globale per il Clima svolta ad Alba.

–         Esplode così una netta contraddizione tra la vocazione “outdoor” naturalistica del nostro territorio, che saggiamente i nostri amministratori dimostrano di voler perseguire finanziando e patrocinando progetti che vanno in questa direzione, e la periodica (ma puntuale) ospitalità di eventi scenario di inquinamento e velocità come questo, che vanno in senso opposto. Perché due passi avanti e uno indietro?

–         La sicurezza: inutile sgolarsi nel dire che domenica 28 febbraio saranno garantiti tutti i servizi d’ordine possibili e immaginabili. L’abbiamo già visto in passato: il rally porta a prepararsi prima della giornata campale, anche per via dello spirito competitivo che lo domina. E già potremmo attenderci prove nei giorni precedenti, magari in notturna, con seri pericoli per l’incolumità di tutti.

–         L’ omaggio verso la cultura enogastronomica, sottinteso dai responsabili della manifestazione, non porterà nulla al nostro Roero. Si ferma alle parole, perchè sceglie uno sbrigativo catering privato piuttosto che i nostri ristoranti. Non siamo né un fast-food, né un parco giochi.

Lasciate dunque vivere il Roero dalla sua gente, e da chi vuole entrarvi in punta di piedi. Siamo terra lenta, gli unici rumori che vogliamo sentire sono quelli dati dalla musica, dal vento tra gli alberi e i filari, in cui la miglior impronta è quella dei piedi del viaggiatore.
Non, di certo, quella delle gomme da gara.

venerdì 13 novembre 2015

Combustione da biomasse per riscaldamento, attenti a salute e ambiente

lo rileva uno studio di Enea e del ministero della Salute

Roma, 11 nov. - (AdnKronos) - L’utilizzo delle biomasse per il riscaldamento residenziale non porta i benefici sperati e anzi, a causa delle emissioni di particolato (Pm 2.5), incrementa l’inquinamento atmosferico e provoca danni alla salute. E’ quanto emerge dallo studio Enea 'Gli impatti energetici e ambientali dei combustibili nel settore residenziale', presentato oggi in un evento promosso a Roma da Assogasliquidi e Anigas, le associazioni rappresentative dei settori gas naturale e liquefatto.

Per questo, secondo lo studio, le politiche di sostegno alle biomasse per uso residenziale vanno condizionate all’uso delle più efficienti tecnologie disponibili, gli standard emissivi delle tecnologie incentivabili devono diventare più rigorosi e le politiche di incentivi vanno rimodulate tenendo conto degli impatti negativi sulla salute provocati dalle emissioni di inquinanti atmosferici come il particolato.

Gli aspetti sanitari sono stati evidenziati dallo studio del centro controllo malattie del ministero della Salute, Viias (Valutazione integrata dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute). Lo studio Enea parte da recenti analisi sulla qualità dell’aria che, in alcune zone del Paese, evidenziano una presenza di inquinanti atmosferici e composti tossici elevata, nonostante l’adozione di norme europee sulle emissioni di impianti industriali e autoveicoli.

Tutti gli scenari energetici considerati da Enea, vale a dire quello 'di riferimento' a legislazione vigente, quello 'a biomassa costante', ossia con consumo di biomasse non superiore alle stime Istat del 2014 (circa 19 Mton di biomasse legnose) e quello 'decarbonizzazione 2030' in linea con gli obiettivi europei su energia e clima al 2030, mostrano che le emissioni complessive di inquinanti, come il particolato primario, si riducono al 2030 per effetto del miglioramento delle tecnologie adottate, ma le riduzioni sono minori laddove si ha un aumento dell’utilizzo di biomassa nel settore residenziale.

Il maggior ricorso alle biomasse nel settore civile non riduce dunque le emissioni di particolato altrettanto rapidamente che in altri, in particolare del trasporto stradale. Infatti, le biomasse producono oltre il 99% delle emissioni di particolato del settore civile. Secondo il report uno dei maggiori rischi presenti nelle attuali politiche di sostegno all’utilizzo delle biomasse è di ridurre i risultati positivi connessi al miglioramento della qualità dell’aria, ottenuti attraverso le politiche di contenimento delle emissioni nei trasporti, negli impianti di generazione elettrica e negli usi energetici dell’industria.

La combustione della biomassa, infatti, se è considerata neutra dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica è invece dannosa per la salute umana e la qualità dell’aria a causa delle emissioni di particolato, ossidi di azoto e composti organici volatili. L’inquinamento atmosferico è in particolare dichiarato cancerogeno dallo Iarc (International agency for research on cancer).

L’incidenza delle concentrazioni di inquinanti e composti tossici (fra cui particolato e benzoapirene) nella diffusione di patologie dell’apparato respiratorio è riconosciuta da diverse indagini epidemiologiche a livello mondiale. Il progetto Viaas del Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute valuta per l’Italia in circa 30.000 decessi l’anno l’impatto del solo particolato fine sulla salute, pari al 7% di tutti i decessi, esclusi gli incidenti. Secondo l’Oms il particolato assume particolare rilevanza per la sua patogenicità a concentrazioni maggiori 10 ug/m3.

La situazione diventa quindi critica in alcune aree sensibili, con conseguente aumento delle patologie per l’apparato respiratorio, come Pianura Padana, Roma e Napoli, dove le concentrazioni di particolato restano superiori non solo ai 10 UG/M3 considerati dall’Oms, ma anche ai limiti europei.

A differenza degli altri prodotti petroliferi, del gas naturale e dell’energia elettrica, soggetti ad accise o imposte di fabbricazione e all’aliquota Iva al 22%, le biomasse godono di una fiscalità agevolata. Tale trattamento preferenziale accordato alle biomasse dovrebbe quindi esser riequilibrato, per tener conto degli impatti negativi sulla salute umana e sull’ambiente. Sarebbe poi indispensabile introdurre standard emissivi più rigorosi da applicare alle tecnologie incentivabili, in modo da costituire un’ulteriore spinta all’accelerazione tecnologica necessaria per la transizione verso sistemi energetici meno carbon intensive.

venerdì 5 giugno 2015

Incontro informativo sul T.T.I.P.

Trattato transatlantico tra USA ed EUROPA per gli investimenti ed il commercio

Giovedì 25 Giugno 2015 ore 21 

Enoteca Regionale del Roero Via Roma 57 Canale d’Alba (Cn)

Intervengono: Cinzia Scaffidi - (Vice Presidente di Slow Food Italia) Barbara Tibaldi - (Segretario Provinciale FIOM/CGIL) Rossana Becarelli - (Comitato Stop TTIP Torino) Lodovico Actis Perinetto - (Presidente CIA Piemonte) 
Modera: Maurizio Bongioanni.

La conclusione dei negoziati segreti tra Stati Uniti ed Europa è prevista per la fine del 2015. Il TTIP consentirebbe alla finanza internazionale e alle multinazionali di piegare le leggi degli stati nazionali ai loro interessi, compromettendo la tutela dell’ambiente e della salute, la riconoscibilità dei prodotti alimentari italiani, i diritti dei lavoratori e molto altro ancora. In tutto il mondo migliaia tra organizzazioni della società civile, sindacati, associazioni di consumatori, ambientaliste, organizzazioni non governative, hanno ribadito la necessità di cambiare rotta e che non sarà più possibile negoziare trattati così importanti senza il diretto coinvolgimento della società civile e dei cittadini e senza un serio ripensamento nei metodi, negli obiettivi e nella strategia politica dell’Unione Europea e del Governo italiano.
INFO SU: http://stop-ttip-italia.net o su https://stop-ttip.org


lunedì 15 settembre 2014

Roero UNESCO

Confronto fra associazioni, cittadini ed amministratori roerini sulla vicenda UNESCO

26 SETTEMBRE 2014 - Ore 20:45
Salone degli Stemmi, Castello di Magliano Alfieri (CN)



Programma


sabato 27 aprile 2013

Continuano le sessioni tematiche degli Stati Generali del Roero. In programma la convocazione ufficiale per sabato 27 aprile  - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Continuano le sessioni tematiche degli Stati Generali del Roero. In programma la convocazione ufficiale per sabato 27 aprile


Il prossimo 27 aprile si terrà la convocazione degli Stati Generali del Roero, consueto appuntamento legato al confronto tra i vari attori del territorio e che ha come obiettivo la valutazione di proposte per interventi e azioni in ambito locale.

L’economia vive un momento non florido, il turismo ha dimostrato di essere una grande opportunità di rilancio economico. Pertanto nell’incontro del 27 si tratteranno alcune proposte locali e generali di intervento e azione.

martedì 26 marzo 2013

Marcia per la Terra in Piemonte domenica 21 aprile

Marcia per la Terra, 21 APRILE 2013 CUNEO
La continua erosione di suoli fertili causata dal dilatarsi di nuovi insediamenti edilizi residenziali e produttivi è, per l’intero Piemonte e per la provincia di Cuneo, una evidente realtà corroborata da dati scientifici che testimoniano il punto attuale di consumo del suolo. Questo esagerato consumo pregiudica ormai la qualità della nostra vita e constatiamo ogni giorno di più che “perdere il Paesaggio” è come perdere una parte di noi stessi. Il suolo libero e fertile è un bene comune prezioso, come l’acqua: ne abbiamo bisogno, come agricoltori, per produrre cibo e, come società, per mitigare le alluvioni, per mantenere la biodiversità ed assorbire il carbonio, per produrre materie prime.
La Cia ha elaborato da tempo un documento, denominato Carta di Matera, e lo ha fatto sottoscrivere da migliaia di amministratori in tutta Italia, che è un vero e proprio patto con la società che impegna le amministrazioni locali, nell’ambito delle proprie funzioni, a difendere e valorizzare l’agricoltura, riconoscendole la funzione di risorsa inestimabile sul piano economico, sociale, ambientale e territoriale. L’erosione della superficie agricola utilizzata è costante ed irreversibile e non può non suscitare allarme e preoccupazione. Occorre porre un freno ad un uso dissennato e confuso del suolo agrario soprattutto determinato dalle azioni non programmate delle opere di urbanizzazione, in particolare per centri commerciali e capannoni industriali. Occorre arrestare questo fenomeno con una gestione accorta degli insediamenti, recuperando una enorme cubatura abitativa, industriale e per servizi da tempo inutilizzata. Si tratta di dare dimensione stabile, condivisa ed universale ad una gestione programmata del territorio compatibile con le esigenze delle aziende agricole anche per quanto riguarda gli investimenti per le energie rinnovabili. Occorre preservare l’agricoltura, il peculiare ed inconfondibile paesaggio agrario, oggi più che mai identificabile con il bene ambientale di tutto il Paese".
“Per sollecitare l’attenzione di tutti sulla necessaria salvaguardia di questo “respiro” di tutti, Domenica 21 aprile il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, di cui fa parte la Cia, organizza una Marcia per la Terra in tutto il Piemonte e che si concluderà a Cuneo, dove convergeranno da tutto il Piemonte i gruppi e/o le singole persone. Invitiamo tutti gli associati ad aderire alla manifestazione, rivolgendosi alle sedi zonali della Cia

lunedì 14 gennaio 2013

Roeropoli


Da una variante di “Monopoli”, che aiuta a capire le mosse di amministratori, banche e imprese di costruzioni in vista dell’Expo 2015 di Milano, ecco la versione adattata al Roero: Roeropoli. 

l tabellone è stato “modificato” mediante Lab. OffTopic (http://inventati.org/expopolis/), applicando nomi, dati e contenuti che fanno riferimento al nostro paese, pardon città. Leggendo il regolamento, disponibile nella cartella compressa, si scopre così che la vendita delle case spetta solo alla Banca, ed è fortemente consigliato assicurarsi terreni (Madonna di Loreto), manifestazioni (Fiera del Pesco), servizi ed anche infrastrutture (Sferisterio). Ci sono anche “imprevisti” e “probabilità”, tra cui quella di finire alla Cittadella della Salute.

La dinamica è semplice: “Quando il segnaposto si ferma su un terreno, frazione, stazione o impresa pubblica che non è ancora di proprietà altrui, il giocatore può comperarlo dalla Banca, pagando il prezzo segnato sulla casella relativa: altrimenti la proprietà viene subito messa all’asta e ceduta al maggior offerente… lo squalo di turno insomma”.


Scarica e stampa la versione in PDF:
https://docs.google.com/file/d/0B2JwM_hE_wG2alV6aTJpZWlwekU/edit

Buon divertimento!