mercoledì 18 aprile 2012
CELEBRAZIONE DELLA LIBERAZIONE
Mercoledì 25 aprile 2012 - CANALE (CN)
Una Vittoria ed una Libertà pagate ad un carissimo prezzo ci impongono di amare e
difendere la Pace e la Libertà in quanto esse rappresentano la ricchezza più importante della
nostra vita.
Ore 09,00 – Raduno dei Partecipanti in Piazza Italia
Ore 09,45 – Sfilata verso il Monumento dei Caduti per la deposizione della Corona d’Alloro,
con brani della Filarmonica di Santa Cecilia della Città di Canale
Ore 10,00 – Messa al Campo in Onore dei Caduti di tutte le Guerre
Ore 10,45 – Introduzione di Paolo Pasquero
Ore 10,55 - Saluto del Sindaco di Canale Dott. Silvio Beoletto
Ore 11.10 - Intervento degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Canale
Ore 11,25 - Orazione Ufficiale del Dott. Fabio Bailo, Direttore dell’Istituto Storico di Bra e
Presidente del Consiglio Comunale di Bra
Ore 11,50 – Intervento della Filarmonica di Santa Cecilia della Città di Canale
Ore 12,00 - Ricevimento dei Partecipanti in Municipio
Ore 12,30 – Pranzo presso il ristorante “Leon D’Oro” di Canale
Si ringrazia l’Amministrazione della Città di Canale per il supporto all’iniziativa.
Si segnala nel pomeriggio (ore 18.00) l’inaugurazione della nuova sede, a Palazzo Ottolenghi (Corso Alfieri 350) in Asti, dell’Istituto Storico della Resistenza di Asti. L’evento è aperto a tutti.
mercoledì 11 aprile 2012
Stati Generali del Roero
lunedì 12 marzo 2012
Salviamo il Paesaggio
mercoledì 7 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012
RIFIUTI DA PROBLEMI A RISORSA
sabato 18 febbraio 2012
Incidente alla nuova caldaia di Vigolungo?!
sabato 11 febbraio 2012
IL TAR IMPONE ALLA REGIONE PIEMONTE DI INDIRE IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA
Con Sentenza emessa in data 9 febbraio, il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Promotore del Referendum Regionale contro la Caccia ed ha ordinato al Presidente della Regione di attivare le operazioni per la consultazione popolare. Alla Regione è stato concesso un periodo di 15 giorni, dopo il quale sarà il Prefetto a sostituirsi alla Regione in veste di commissario ad acta. Ricordiamo che il referendum era stato richiesto, corredato da 60.000 firme di elettori piemontesi, nel lontano 1987 e che non si è mai potuto tenere per la politica ostruzionistica ed antidemocratica delle varie maggioranze che si sono succedute in questo quarto di secolo alla guida della Regione Piemonte. Il referendum non chiede l’abolizione della caccia, ma solo una sua drastica limitazione (riduzione del numero di specie cacciabili a 4 – cinghiale, fagiano, lepre e minilepre -, divieto di esercizio venatorio nelle giornate di domenica e su terreno coperto da neve, limitazioni dei privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie).
ORA E’ QUINDI CERTO CHE IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA SI FARA’ La Regione è stata riconosciuta inadempiente e condannata a rifondere le spese legali al Comitato promotore. “Deve affermarsi che la mancanza di qualsiasi risposta da parte della Regione alle richieste volte dai ricorrenti di far ripartire il procedimento e l’omessa comunicazione di qualsiasi informazione al riguardo rappresentano un’inottemperanza al giudicato della sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto la sussistenza del diritto soggettivo pubblico alla prosecuzione del processo referendario” scrivono i giudici del TAR. Entro il mese di febbraio conosceremo la data del referendum, che dovrà svolgersi in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. “Auspichiamo in contemporanea alle elezioni amministrative, per ovvi motivi di risparmio di denaro pubblico” ha affermato Piero Belletti del Comitato Promotore. “Il tempo dei trucchi e degli inganni è finito. Dopo 25 anni di sospensione dei diritti democratici nella nostra Regione operata dalla casta che ci governa, la democrazia potrà finalmente riprendere il suo corso. Il Consiglio regionale accantoni il tentativo di modificare la legge sulla caccia a favore di una minoranza (i cacciatori) e si rimetta alla volontà dei cittadini, che con il referendum esprimeranno il loro pensiero sull’argomento. Chi per 25 anni ha impedito il voto popolare tragga le dovute conseguenze da questa sentenza” ha aggiunto Roberto Piana del Comitato promotore.
Per il Comitato promotore: Roberto Piana – Piero Belletti
http://www.referendumcaccia.it
